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LATEXXX TEENS - Latex (De)Generation - Cover
Artist: Latexxx Teens
Location: Italy
Line-up:

Alex Love Doll (lead, backing vocals), Icy Teens (lead and rhythm guitars, backing vocals), Plastic Poison69 (synth, programming, backing vocals), Joseph (bass), Angel (drums)

Album: Latex (De)Generation
Label & Pubblication Year: Self-produced, 2004
Tracklist: Latex (De)Generation / 69 Ways To Fuck / 21th Century Rebel Idol / Lipstick Terrorist / Poison Ivy
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Quello dei Latexxx Teens è un progetto da tenere d'occhio, fra l'altro nella band potete trovare il bassista Joseph, proveniente dai My Sixth Shadow ed Icy Teens, Plastic Poison69 e Angel, rispettivamente singer, chitarrista e batterista dei blackster Darkshine. Il demo è molto semplice, ma ben curato nella sua presentazione, con una copertina d'effetto che può far storcere il naso agli stomaci più deboli: sangue, croce rossa stampata su labbra bianche che paiono quelle di un fantasma e una siringa in primo piano. Da qui possiamo immaginare che anche il sound sia piuttosto inquietante. Infatti le aspettative non mi deludono: i teen-ager in latex ci propongono un glam rock con interessanti suggestioni industrial e punk in stile Dead Boys, il tutto condito da un'atmosfera dark piuttosto accattivante. La prima song, "Latex (De)Generation", non è particolarmente originale ma risulta efficacie, cupa e cattiva quanto basta per ricordarmi a tratti le sonorità mansoniane. La seconda traccia invece, abbandona per un attimo le atmosfere inquietanti e si fa più punk per suonare veloce e travolgente e, visto l'argomento, la scelta sonora è abbastanza azzeccata. Insomma questa "69 Ways To Fuck", rapida ed indolore, potrebbe essere uno di que ipezzi che dal vivo rendono meglio che su disco, visto che la registrazione è quello che è e la sovrapposizione dei cori risulta più confusa che efficace. Con "21th Century Rebel Idol" si ritorna alle atmosfere con cui era iniziato il disco. Gli effetti sulla voce la rendono cupa e infernale e il ripetersi delle strofe risulta incessante e convincente. La quarta traccia, resta la mia preferita: "Lipstick Terrorist", il cui titolo è già un programma. Con un sound glam punk marcio, ti cattura con un andamento ammiccante e con un testo tributo ai vari idoli del rock'n' roll. Nonostante numerose imperfezioni, il disco è decisamente interessante, viste le influenze che porta in sè, pronte a convincere ascoltatori con gusti musicali differenti.

Recensione Realizzata da Olivia Balzar

Vote: 7